659 chilometri in un giorno con l'auto elettrica

by maurizio
582 minuti
659 chilometri in un giorno con l'auto elettrica

E' incredibile come una cosa considerata banale come fare 659km di strada in un giorno possa diventare un'avventura con un'auto elettrica. Ed in effetti forse non è così, perché come vi racconterò in questo post, la scorsa settimana ho fatto per lavoro Prato-Monza e ritorno, in tutto 659km, con la mia Kia e-Niro Long Range totalmente elettrica, e il viaggio è stato privo di problemi...o quasi.

Partiamo dall'inizio

Lunedi della scorsa settimana, sono andato a Monza in auto insieme ad un collega (grande fan dei motori a scoppio) per un percorso teorico, stimato con Google Maps, di  314km e ovviamente altrettanti per il ritorno.

Prima di partire, da ragazzo diligente, ho fatto un po' di compiti a casa e ho inserito il percorso in A Better Route Planner il quale consigliava una sosta di ricarica di 22 minuti alla colonnina fast di Fidenza Village, a circa 204km dalla partenza.

La mattina alle 7.00 in punto siamo partiti da Prato, auto carica al 100% con poco peso a bordo, salvo i due passeggeri. L'inizio del viaggio è stato decisamente tranquillo, traffico moderato, temperatura mite, condizionatore acceso ogni tanto solo per spannare i vetri. Guida tranquilla con velocità di crociera tra i 120 e i 130 km/h, senza prestare troppa attenzione al consumo. 

Insomma niente di insolito, se non la soddisfazione e il divertimento di mostrare al collega “petrolhead” quanto è silenziosa, efficiente e comoda un'auto elettrica!

Gli errori si pagano!

Purtroppo, da vero neofita, ho fatto un errore: ho impostato sul navigatore la destinazione finale invece della colonnina di Fidenza alla quale avrei dovuto ricaricare, e quando siamo passati davanti all’uscita stavo parlando al telefono e completamente preso dalla mia telefonata... l'ho mancata!

Mi sono accorto dell'errore solo una decina di chilometri dopo e a quel punto ho continuato a guidare come niente fosse, senza moderare la velocità, pensando di  arrivare tranquillamente alla meta senza aver bisogno di ricaricare. E tutto sommato avrei potuto farcela, ma all'altezza di Milano, l'indicatore di autonomia residua segnava solo 70km, e seppur fossero più che sufficienti per arrivare, lo confesso, mi sono fatto prendere dall'ansia e ho deciso di cercare una colonnina fast. Purtroppo, un po' per la poca dimestichezza col nuovo navigatore, un po' perché anche il collega che mi aiutava a cercare le colonnine su Nextcharge non era molto pratico, alla fine abbiamo selezionato una fast di un centro commerciale che non era esattamente lungo la strada e ci ha costretti ad una deviazione di circa 12km dal nostro percorso.

Oltretutto la colonnina era ben nascosta nel parcheggio, o forse sono solo io totalmente incapace di trovarle visto che ogni volta sembra una caccia al tesoro, fatto sta che abbiamo speso diversi minuti girando intorno nel parcheggio prima localizzarla.

Una volta trovata però le cose sono andate perfettamente come dovevano andare: la colonnina EnelX si è attivata al primo colpo con la mia tessera Nextcharge, e nel tempo di un caffé e una sosta tecnica ai box (il bagno), ci ha ricaricato quasi 14kWh per circa un centinaio di chilometri di autonomia.

Siamo quindi ripartiti di corsa per il nostro appuntamento arrivando poi con 25 minuti di ritardo! Ritardo dovuto non tanto al tempo di ricarica che avevo previsto, quanto alla deviazione e all'affannosa ricerca dell'ubicazione della colonnina.

La parte peggiore della mattinata è stata ovviamente dover sopportare gli sfottò dei colleghi, che non hanno perso occasione per ricordarmi il livello di batteria basso.

Ricarica pomeridiana

A metà giornata, approfittando di un break per la pausa pranzo, abbiamo spostato l'auto nel parcheggio di un supermercato dotato di una colonnina a 22kW. Abbiamo quindi lasciato la eNiro a ricaricarsi (accanto ad una Tesla che stava però occupando lo stallo di ricarica irregolarmente, senza ricaricare!) per tornare al nostro meeting. Anche in questo caso ho usato la tessera Nextcharge che ha funzionato egregiamente. 

Durante il pomeriggio ho cercato più volte di monitorare l'auto con l'App Uvo Connect ma senza successo. Probabilmente c'era qualche problema sui server di Kia o nella connessione, perché l’App è ripartita poi da sola in serata. Per fortuna l'App di Nextcharge invece funzionava perfettamente e ho potuto quanto meno seguire la quantità di kWh ricaricati e la relativa spesa. 

Quattro ore e mezza dopo averla lasciata in carica, siamo tornati a prendere l'auto trovandola con la batteria circa al 90% avendo ricaricato poco più di 47kWh.

Memore dell'esperienza della mattina, per fare il ritorno in sicurezza ho impostato il navigatore direttamente verso la colonnina fast di Fidenza Village, dove siamo arrivati praticamente a ora di cena.

Cena con ricarica

Anche il viaggio di ritorno è iniziato senza particolari eventi. Approfittando del poco traffico serale sull'A1, ho guidato a velocità sostenuta, sempre intorno ai 130km/h, e in qualche caso anche in maniera "più disinvolta" per provare come va l’auto in modalità sport - si a 178km/h inizia a suonare e ti impedisce di accelerare ulteriormente. Lo so, non bisognerebbe farlo, ma far sentire al collega fanatico di motori a scoppio l'incredibile accelerazione della modalità sport era l'unico modo per rimediare la figuraccia fatta la mattina! Impagabile l'espressione sorpresa sulla sua faccia mentre schiacciavo sull'acceleratore :-)

Non avendo fatto economia, siamo arrivati a Fidenza con circa il 45% di carica. La colonnina fast EnelX del Fidenza Village è stata facile da trovare (nel senso che abbiamo fatto solo 2 giri del parcheggio prima di localizzarla!), ed è proprio davanti ad un McDonald dove abbiamo mangiato un panino prima di ripartire: dopo circa 45 minuti e 22kWh incamerati, siamo ripartiti pronti ad affrontare l'ultima parte del viaggio che non ci ha riservato praticamente nessuna sorpresa.

Il bilancio della giornata

Alla fine sono arrivato a casa avendo percorso nella giornata un totale di 659km, con una carica residua del 62%. Come si vede dalla foto qui sotto, pur non avendo utilizzato alcuna strategia per contenerlo, il consumo finale è risultato tra i 5,4 e i 5,7 chilometri per kWh, tutto sommato niente male.   

Anche dal punto di vista dei costi le cose sono andate molto bene, le 3 ricariche fatte mi sono costate in totale meno di 38 euro, con la mia vecchia auto turbo diesel non ne avrei spesi di gasolio meno di 60.

Cosa ho imparato da questo viaggio

Questa giornata di viaggio è stata decisamente interessante e istruttiva e credo di aver imparato diverse cose.

La prima è che si possono fare viaggi lunghi con le auto elettriche in tutta tranquillità, ma occorre per adesso un po' di pianificazione perché le colonnine fast non sono ancora così diffuse come ci sarebbe bisogno.

Inoltre ho imparato che non basta pianificare, occorre anche eseguire seguendo il piano, altrimenti la pianificazione è tempo sprecato. La prossima volta sicuramente starò più attento nell'impostare la navigazione in modo da prevedere anche le soste di ricarica, in modo che l'auto "mi porti" alla colonnina anche se io sono distratto.

Ho imparato anche che è opportuno avere un "piano B": meglio localizzare prima, in tutta calma, dove sono tutti i possibili punti di ricarica fast lungo il tragitto, in modo da avere delle alternative. Utile anche consultare Google Maps con la vista "satellite" per farsi un'idea di dove siano ubicate esattamente le colonnine nei parcheggi.

Ma la cosa più importante che ho imparato e che voglio condividere con tutti quelli alle prime armi come me è: mai portarsi dietro un fanatico dei motori a scoppio nel primo viaggio lungo con l'auto elettrica, soprattutto uno con uno spiccato senso dell'umorismo, altrimenti per colpa di una piccola distrazione gli darete lo spunto per prendervi in giro per il resto dei vostri giorni! :-)

andrea.dioli
INFORMAZIONE
Written by andrea.dioli on Novembre 1, 2020

Ciao Maurizio, ti scrivo qui perchè non so come conttattarti in altro modo. Anche io come te ho la Eniro long range e mi trovo benissimo. I tuoi articoli sono molto interessanti e mi sono serviti tantissimo, grazie! Volevo chiederti una cosa: non riesco a far funzionare bene il condizionatore, in particolare sembra che ci sia un conflitto tra la funzione AC e HEAT. Quando imposto una temperatura, se fuori c'è più freddo, inizia a riscaldare con HEAT e fa un caldo pazzesco, se metto AC fa aria fredda...boh. Ho chiesto anche al ragazzo che mi ha venduto la macchina ma non ne sapeva nulla!!! Tu come ti regoli? Grazie ancora del bel sito che hai fatto, ti seguo con interesse! Andrea

maurizio Admin
Written by maurizio on Novembre 4, 2020

Ciao Andrea e grazie per i complimenti. Da quello che ho capito, A/C fa solo aria fredda e deumidifica, mentre HEAT scalda. Per il condizionamento dell'abitacolo con temperature esterne fredde, conviene mettere su AUTO (premendo la manopola di sinistra) e poi usare sempre la manopola di sinistra per impostare la temperatura interna desiderata. Infatti quello della eNiro è un vero e proprio climatizzatore, quindi tu gli imposti la temperatura che vuoi in auto e lui te la mantiene (o almeno ci prova!). Se in auto c'è solo il conducente conviene attivare la modalità "Driver only" che scalda/raffredda solo il lato guidatore per risparmiare energia.