Benvenuta in famiglia Kia eNiro

by maurizio
16 minuti
Benvenuta in famiglia Kia eNiro

Come ho scritto in un precedente post, ho recentemente ordinato una Kia eNiro 64kWh allestimento Style, che martedi scorso sono finalmente andato a ritirare!

Oggi (venerdi 11 settembre 2020) cerco di riassumere qui un po' di impressioni "a caldo", maturate in 3 giorni di guida (da martedi a giovedi) e circa 250km percorsi tra autostrada, strade statali e in città. Molto di quello che scriverò sarà probabilmente influenzato dalla grande emozione di poter guidare per la prima volta un'auto senza motore termico. Mi sforzerò di essere obiettivo, ma non so se ci riuscirò! 

Il ritiro dell'auto

Il ritiro dell'auto è stato tutto sommato rapido, nonostante l'annosa burocrazia italiana; merito del concessionario che ha ben organizzato le cose anche tramite una serie di checklist di documenti necessari alla consegna dell'usato e per il ritiro del nuovo. La consegna effettiva dell'auto è stata seguita da un tecnico di officina, che ha potuto darmi solo qualche spiegazione essenziale, anche per colpa delle regole anti-covid che non consentivano la permanenza del tecnico all'interno dell'auto del cliente! In pratica io stavo dentro all'auto seduto e il tecnico da fuori cercava di spiegarmi le varie cose... una mission impossible! 

Comunque il tecnico si è prodigato nello spiegarmi al meglio l'utilizzo del cambio automatico (io ho sempre avuto auto con cambio manuale) e mi ha dato qualche rudimento sulla ricarica. Mi ha inoltre aiutato a configurare l'app di Uvo connect (che io avevo già installato sul telefono prima di andare in concessionaria) per collegare il mio telefono alla vettura. Nel prezzo della mia auto sono infatti compresi 7 anni di Uvo connect: in pratica l'auto è dotata di una scheda SIM che la collega costantemente alla rete mobile ed quindi è possibile pilotare alcune funzioni da remoto, ad esempio si può geolocalizzare - funzione ottima per chi è distratto come me e non ricorda mai dove ha parcheggiato - impostare la ricarica, accendere il condizionamento/riscaldamento, e altro. L'app è decisamente utile anche se non fatta benissimo, ma ne parlerò più in dettaglio in un post specifico.

Non ho però avuto il coraggio di fare domande più dettagliate sul sistema di ricarica e altre particolarità tecniche dell'auto perché so che, sempre a causa del covid, molti concessionari non sono riusciti a completare il programma dei corsi sulla gamma elettrica e quindi non sono ancora in grado di presentare il prodotto in maniera esaustiva.

In ogni caso ho avuto una prima piacevole sorpresa: l'auto mi è stata consegnata carica al 99%! Sappiamo infatti che di solito le auto a combustione vengono consegnate ai clienti con pochissimo carburante, a causa non tanto della taccagneria del venditore, ma per le norme anti-incendio che obbligano i concessionari a non tenere più di 7 litri di carburante in ogni auto in consegna. Per fortuna la normativa anti-incendio non si applica all'elettricità e quindi sono uscito dall'autosalone con la batteria carica (e pure troppo!). 

Finita la breve introduzione e salutato il tecnico del concessionario mi sono avviato verso casa in un'auto completamente silenziosa. Anzi, quasi completamente visto che sotto i 20km/h la eNiro emette un suono per avvisare del suo arrivo. Questo comportamento è imposto dalle norme europee dirette a salvaguardare la salute dei pedoni che potrebbero, non sentendo arrivare il veicolo, gettarvisi sotto per sbaglio. L'emissione di questo suono, che a me ricorda terribilmente il sibilo degli UFO della serie UFO Shado (lo so, sono anziano!), è regolata dal sistema VESS (Virtual Engine Sound System) e si può anche escludere con l'apposito pulsante, che si trova su un pannello alla sinistra del volante, cosa che però è sconsigliata perché, come detto, la legge prescrive che il suono deve esserci.

Prime impressioni di guida

Già dai primi metri l'auto si è rivelata piacevolissima da guidare, nonostante la mia poca esperienza col cambio automatico la eNiro mi ha dato subito l'impressione di essere maneggevole e precisa, quasi esente da quella sensazione di "guidare l'autobus" che a volte ho provato su altre auto automatiche. E nonostante l'abbia subito impostata in modalità "eco", premendo l'acceleratore risponde immediatamente con accelerazioni rapide e progressioni decise, che possono regalare delle belle emozioni.

All'inizio ho avuto qualche problema con i vari sistemi di assistenza alla guida, in particolare con il Lane Keeping Assist che continuava a bippare e cercare di tenermi nella mia corsia. Colpa mia e della mia guida un po' troppo disinvolta, ovviamente, ma alla fine l'ho spento ripromettendomi di riaccenderlo in seguito, avendo maturato un po' più di confidenza con il mezzo.

Un altro problema è stato il rapporto inizialmente tutt'altro che idilliaco con il sistema di rigenerazione che in modalità eco è impostato di default al livello 2 e tende, per i miei gusti, a frenare l'auto un po' troppo bruscamente. Su questo sistema, un vero punto di forza della eNiro, cercherò di fare un post di approfondimento tra qualche giorno. Per adesso mi sento di dare un consiglio a chi avesse appena preso la eNiro: provate ad usare la modalità "auto" nella quale la vettura adatta automaticamente la forza del freno motore in funzione della distanza dall'auto che vi precede. Per impostare la modalità "auto" basta tenere tirato per più di un secondo il paddle di destra, come si vede nella fotografia qui sotto.

 

Per il resto la guida è in tutto e per tutto simile a quella di una qualsiasi altra auto, se si ignora il non trascurabile dettaglio del "silenzio assordante" che pervade l'abitacolo. 

Durante la giornata di martedi ho fatto circa 95km in giro tra autostrada (Prato Ovest-Firenze sud e ritorno) e città sia a Prato dove c'è poco traffico, che a Firenze dove ce n'è un po' di più, arrivando la sera a casa con il 79% di batteria. Dunque 99-78=21% di "consumo", pari a circa 13,44kWh per una media di circa 7km per kWh, più o meno conforme a quanto dichiarato da Kia. Va sottolineato che in autostrada ho guidato "piano" (max 120km/h) e che in generale ho il piede abbastanza leggero. Comunque un risultato più che soddisfacente.

Il rientro a casa  è stato purtroppo funestato da un piccolo incidente: un sassolino caduto da un camion è rimbalzato sul cofano della mia eNiro e ha lasciato una piccola scalfittura. Si tratta di un "buchino" di circa un mm, quasi invisibile, ma...diavolo! L'avevo ritirata dal concessionario da nemmeno cinque ore!!

Rientro a casa e ricarica

A parte il contrattempo con il sassolino, il rientro è stato privo di inconvenienti, almeno fino al vialetto di ingresso dove si trova una curva a 90 gradi intorno allo spigolo della casa del vicino. In quella curva mi è già capitato più di una volta di strisciare le fiancate delle auto precedenti. Considerando che la eNiro è 10cm più larga della Mitsubishi ASX che avevo prima, ogni rientro a casa diventa una sfida.

Dopo qualche tentativo ho imparato che il modo migliore per affrontare quella curva è di spengere la funzione auto hold per avere un maggior controllo sulla ripartenza, e zittire tutti i sensori di prossimità, altrimenti il concerto dei bip mi fa andare in panico. Per fortuna la eNiro ha un buon raggio di sterzata che facilita la manovra, e spero col tempo e la pratica di riuscire ad entrare più agevolmente. L'alternativa è quella di aprire un linea di credito con il carrozziere... :-(

Una volta entrati nel vialetto di casa, mettere la eNiro in garage è facilissimo, grazie alla telecamera posteriore e non mi resta altro da fare che metterla in carica.

Non ho ancora installato una wallbox quindi per adesso mi devo provvisoriamente affidare al cavo centellinare fornito con l'auto (Kia fornisce solo quello e nessun altro cavo). Il cavo centellinare permette di ricaricare utilizzando una normale presa Schuko, e quindi a bassa potenza. In particolare il caricatore della eNiro permette di scegliere tra 3 potenze di ricarica: 8A, 10A e 12A, che corrispondono a circa :

  • 8A x 220V = 1,7kW
  • 10A x 220V = 2,2kW
  • 12A x 220V = 2,6kW

Quale potenza scegliere dipende dalla potenza massima disponibile consentita dal proprio contratto di fornitura (lo standard sono 3kW) e ovviamente da quanti elettrodomestici si hanno accesi durante la ricarica. Ad esempio se si ha un contratto standard da 3kW ma si sta utilizzando la lavatrice, probabilmente è meglio impostare la carica a 8A per evitare di andare oltre la potenza consentita e far scattare il contatore.

Attenzione: è opportuno controllare che la presa Schuko che si utilizza sia installata correttamente (con cavi della giusta sezione e possibilmente corti) perché altrimenti si rischia che si surriscaldi a causa del prolungato passaggio del flusso di corrente, con conseguente rischio di incendio! In caso di dubbi meglio usare la potenza minima, ed in ogni caso occorre evitare l'utilizzo di prolunghe, ciabatte e adattatori.

Nel mio caso specifico il contatore consente l'impegno massimo di 4,5kW e la presa Schuko disponibile in garage è adeguata, ciononostante ho preferito, per la prima ricarica, impostare una potenza intermedia di 10A e ho anche monitorato lo stato di cavi e presa, verificando periodicamente che non scaldassero troppo. 

In circa 5 ore di ricarica ho riportato la batteria al 90%, in modo da avere un'abbondante autonomia per i giorni seguenti.

Sistemi di assistenza alla guida

Mercoledi ho passato quasi tutto il giorno in ufficio e non ho potuto fare più di una decina di km, ma giovedi avevo un appuntamento fuori sede e ho dovuto guidare per circa 150km prevalentemente in autostrada, quindi ho potuto fare qualche prova più interessante con i vari sistemi di assistenza alla guida.

Una volta presa la necessaria pratica sono rimasto davvero esterrefatto dalla semplicità di funzionamento e dalla comodità dell'adaptive cruise control, che offre funzioni estremamente avanzate come il mantenimento automatico della distanza dal veicolo precedente, il mantenimento automatico della corsia e il riconoscimento dei cartelli stradali.

Questi sistemi meritano certamente un post di approfondimento ma voglio spendere subito qualche parola sulla guida in autostrada della eNiro: è a dir poco fantastica. Per chi come me ha la patente da oltre trenta primavere, guidare un'auto così sa di fantascienza: la eNiro una volta impostata la velocità cerca di raggiungerla, ma se percepisce un mezzo che la precede e va più lento, si adegua alla sua velocità, rallentando o accelerando in funzione del comportamento di questo. Inoltre mantiene automaticamente il centro della corsia anche in curva, quindi... si guida da sola!

Se si muove lo sterzo e ci si avvicina alle strisce si percepisce una leggera resistenza che ci ricorda di rimanere nella nostra corsia. Naturalmente se si applica più forza l'auto ci ubbidisce ma non senza aver prima protestato con un "bip" per avvisarci che non è d'accordo. Per cambiare corsia senza avere l'auto che "si oppone" è necessario mettere la freccia. Addirittura se c'è un veicolo che ci precede e il cruise control ha rallentato rispetto alla velocità impostata, mettendo la freccia a sinistra l'auto "intuisce" che vogliamo sorpassare e inizia ad accelerare per favorire il sorpasso.

Occorre un po' di tempo per abituarsi a tutti questi automatismi, ma una volta presa pratica non solo se ne godono i benefici in termini di minor fatica di guida, ma si guida anche in maniera più corretta e fluida, diminuendo quindi il rischio di incidente.

Anche il riconoscimento automatico dei cartelli è utilissimo, grazie a questa funzione l'auto quando inquadra un cartello che segnala un limite di velocità o un divieto di sorpasso, lo memorizza e provvede a visualizzarlo sia sul cruscotto, sia sullo schermo del navigatore. E ovviamente riconosce anche i cartelli che segnalano la fine dei limiti.

Infotainment e navigatore

La Kia eNiro MY2020 ha un sistema di infotainment con display da 10 pollici che permette di pilotare radio, telefono collegato via bluetooth, vedere informazioni sull'auto e sulla batteria, integra un navigatore (su tecnologia TomTom) e permette di collegarsi a telefoni attarverso i sistemi Android Auto e iOS Car Play.

Lo schermo è veramente ampio e molto luminoso e offre una buona leggibilità anche a chi come me, causa l'età, inizia a vederci meno da vicino. L'interfaccia del navigatore è un po' rigida, piuttosto "tradizionale" e molto meno intuitiva di quella delle più moderne applicazioni di navigazione quali ad esempio Waze o Google Maps. Di contro però ha un buon database di colonnine di ricarica, è veloce e si integra con l'App Uvo connect permettendo ad esempio di cercare un indirizzo sull'app e poi di inviarlo all'auto per far partire la navigazione - una funzione davvero utilissima!

La cosa più carina del sistema di infotainment è che può suddividere lo schermo in più sezioni (fino a 3) e presentare in ognuna di esse una funzione diversa, ad esempio la home di default visualizza a sinistra la navigazione, al centro la radio e a destra lo stato della batteria.

La radio è dotata di sitema DAB (Digital Audio Broadcast), la qualità del suono è veramente buona ma non l'ho ancora provata molto perché per adesso ho cercato di godere del silenzio del motore elettrico.

Aria condizionata, consumi e ansia da autonomia

In questi giorni, nonostante sia settembre, fa ancora molto caldo, con temperature diurne anche oltre i 30 gradi, e quindi durante i miei spostamenti in auto ho sempre tenuto il condizionatore acceso. Quanto incide realmente il condizionatore sul consumo di batteria? Da quanto ho potuto vedere finora, non molto. Infatti dalle statistiche sui consumi che mi riporta l'auto, vedo che rispetto al consumo totale il condizionatore assorbe in media circa un 3%. Va detto però che essendo prevalentemente solo in auto, ho utilizzato molto la funzione "driver only" che permette di raffreddare solo il guidatore.

Quello che invece mi ha sorpreso è il consumo dell'elettronica generale (sistema di infotainment, navigazione e luci), il quale in pratica consuma quanto il condizionamento. In ogni caso oltre il 90% del consumo va imputato alla trazione. Sono curioso di vedere se e come questa ripartizione cambierà nei mesi invernali.

Parlando di batteria e di consumi, in questi giorni ho notato in me un'attenzione morbosa, quasi maniacale, verso le statistiche di consumo della batteria. In realtà questa attenzione è assolutamente sproporzionata visto che alla fine l'auto consente di fare con una ricarica piena fino a 450km e quindi il suo utilizzo è assolutamente analogo a quello ad esempio dell'auto di mia moglie, che è a benzina ma ha un'autonomia con un pieno di circa 500km. Da cosa dipende quindi questa abnorme attenzione? Può dipendere solo dai tempi di ricarica un po' più lunghi rispetto al fare il pieno al distributore? Io mi sono fatto questa idea: mentre sulle auto a combustione la quantità di carburante disponibile viene rivelata da un indicatore abbastanza sommario (di solito delle tacche: pieno, tre quarti, metà, un quarto, riserva) nel caso delle auto elettriche si ha un indicatore con una percentuale precisa, che permette di seguire molto più da vicino il consumo, di farci calcoli sopra e magari preoccuparsi di dettagli che invece sulle auto a combustione non vediamo. Pensiamo ad esempio se si disponesse di un indicatore preciso come su un'auto elettrica su un'auto a benzina, probabilmente inizieremmo a fare ragionamenti del tipo "oggi ho consumato il 7% del serbatoio, dato che un pieno mi costa 60 euro, ciò significa che per muovermi ho speso 7%*60€=4,2€". Questo tipo di elucubrazioni, che per un'auto a benzina ci appaino ridicole, con le elettriche invece le facciamo di continuo. Probabilmente cercando di ignorare questi numeri, come di fatto si fa con le auto a combustione, vivremmo in modo molto più rilassato, godendoci il piacere di un'auto silenziosa e che non inquina.

In conclusione

Riservandomi di approfondire tutti gli argomenti che qui ho solo accennato, voglio comunque esprimere un giudizio dopo solo 4 giorni alla guida di Kia eNiro: sono contentissimo di averla presa. E' un'auto veramente fuori dal comune e ogni giorno scopro nuovi motivi per esserne entusiasta.

Oggi ad esempio non l'ho nemmeno tirata fuori dal garage eppure mi ha dato una di quelle soddisfazioni che poche volte capitano nella vita: è passato il mio assicuratore a portarmi un assegno perché la RCA della eNiro, rispetto all'auto che avevo prima, costa molto meno e quindi la mia compagnia mi ha inviato un assegno di rimborso.

E' la prima volta che mi capita di stipulare un'assicurazione e invece di dover pagare mi arrivano indietro dei soldi!! Grazie eNiro :-)

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