I miei primi mille chilometri in elettrico

by maurizio
11 minuti
I miei primi mille chilometri in elettrico

La scorsa settimana il contachilometri della mia Kia eNiro long range, totalmente elettrica, ha "girato" il fatidico numero mille e volevo fare un post celebrativo dell'evento in tempo reale. Purtroppo il lavoro mi ha distratto e non l'ho fatto, per cui cerco di rimediare adesso.

I miei primi 1000km

I mille chilometri di cui stiamo parlando sono stati percorsi prevalentemente su strade urbane, con qualche puntatina in autostrada. La maggior parte del tempo l'ho passata a prendere confidenza con l'auto e a provare i mille dispositivi tecnologici di cui la Kia eNiro è dotata, dal sistema di recupero dell'energia, al cruise control adattivo, e tanto altro. 

Ho anche avuto modo di sperimentare la ricarica e toccare con mano quali sono le differenze tra il possedere un'auto elettrica e una endotermica (prima avevo una Mitsubishi ASX turbodiesel).

Partiamo dalle cose più generali, e vediamo quali differenze ho notato tra la mia nuova elettrica e la vecchia auto diesel.

Cosa cambia con l'elettrico

In primo luogo cambia il rumore. Se non fosse per il VESS (virtual engine sound system), cioè il sistema audio che produce un suono di avviso per i pedoni, una sorta di rumore da UFO, che è attivo fino al raggiungimento dei 20km/h, l'auto a bassa velocità non farebbe veramente nessun tipo rumore.

All'inizio le sensazione è spiazzante, più che altro perché non si riesce a capire se l'auto è "in moto" oppure no. La sensazione strana però passa velocemente, occorrono solo poche ore di guida per trovarsi totalmente a proprio agio nel silenzio dell'abitacolo, e per potersi godere tutto il divertimento nel guardare le facce dei pedoni quando si passa con un'auto che fa un rumore che ricorda un'astronave! Ancora più divertente è portare in giro qualche amico o parente che non ha mai provato un'auto elettrica, e che hanno la sensazione di muoversi a motore spento, come per magia.

Oltre all'assenza del rumore, una cosa che si nota è l'assenza di vibrazioni. Manca infatti totalmente quella vibrazione di fondo generata dai motori endotermici e più accentuata nel motore diesel a cui ero abituato. 

Su strade a scorrimento veloce e in autostrada il rumore del rotolamento dei pneumatici e il suono dell'aria che si sposta al passaggio dell'auto, producono lo stesso rumore che si sente in un'auto a benzina o diesel, e quindi non si percepisce molto la differenza di suono rispetto ad un'auto tradizionale. Salvo il fatto che l'acustica dell'impianto audio sembra decisamente migliore (ma questo onestamente può dipendere anche dalla miglior qualità dell'audio firmato JBL della Kia rispetto al precedente). 

La mancanza di rumore e vibrazione però ha anche un lato negativo: qualsiasi altro scricchiolio o rumore sembra amplificato, e mi capita spesso di innervosirmi per i rumori provocati magari da una cintura di sicurezza girata al contrario che urta la parte metallica contro il montante della portiera, o magari per gli occhiali da sole che si muovono nel vano porta occhiali ad ogni curva! Per fortuna i materiali con cui è costruita la Kia sono di buona qualità e non ci sono, almeno per adesso, scricchiolii generati dalle plastiche interne.

Un'altra cosa che "manca" rispetto ad un'auto termica ovviamente è l'esalazione dei gas di scarico. Me ne accorgo sopratutto la sera quando parcheggio l'auto in garage o la mattina quando parto verso l'ufficio: l'odore forte e acre del fumo emesso dal motore freddo della mia vecchia auto diesel è ormai solo un lontano ricordo!

A parte l'assenza di rumore e odore, l'esperienza di guida di un'auto elettrica è abbastanza simile a quella di un'auto tradizionale, salvo qualche piccolo particolare, come il fatto che non occorra attendere che il motore sia caldo per ottenere il massimo delle prestazioni e che l'auto risulta sempre scattante anche partendo da ferma, grazie alla caratteristica del motore elettrico di rendere disponibile immediatamente tutta la sua potenza. 

Anche qui c'è però un lato "negativo": la grande dinamicità dell'auto fa venire voglia di spingere di più sull'acceleratore, e questo impatta anche sui consumi. 

Consumi e autonomia

Su consumi e autonomia invece le differenze sono più marcate: in primo luogo, come ho già avuto occasione di scrivere, occorre ricordare che in genere un'auto elettrica consuma molto di più alle velocità più elevate, quindi ad esempio in autostrada, rispetto ai percorsi urbani. A velocità più elevata infatti, aumenta la potenza necessaria a vincere sia l'attrito delle ruote sulla strada che la resistenza dell'aria; quindi più aumenta la velocità più l'auto elettrica consuma energia.

Al contrario in città, dove la velocità è bassa e c'è poco attrito, un'auto elettrica consuma meno. Inoltre grazie ai sistemi di recupero dell'energia in frenata riesce a reintegrare buona parte dell'energia che normalmente andrebbe sprecata in calore per l'azione dei freni. 

Per chi è abituato, come me, ad un'auto tradizionale occorre un po' di tempo per abituarsi a questo cambiamento di paradigma. Ed è all'inizio un po' difficile tenere velocità più basse in autostrada, dove il consumo di energia elettrica aumenta drasticamente.

In questi casi il cruise control adattivo di cui è dotata la e-Niro aiuta tanto: si imposta una velocità ragionevole, ad esempio  110 km/h, e si lascia che l'auto guidi quasi da sola verso la meta.

Come dicevo in città i consumi sono molto buoni, una volta che si è preso pratica con i comandi al volante del sistema di recupero dell'energia, si possono raggiungere tranquillamente anche 7.5 o 8 km per kWh, e considerando che ricaricando a casa un kWh costa meno di 20 centesimi, vuol dire che si possono fare 100 km con circa 2,7€, cifre inimmaginabili con un'auto a benzina o diesel.

In autostrada il consumo è più alto, ma guidando a velocità moderata si possono fare tranquillamente anche 6 o 6,5km per kWh, e anche in questo caso il confronto di costo con un'auto endotermica è estremamente a favore dell'elettrico. Resta però il punto dolente della poca disponibilità di colonnine di ricarica veloce che costringono il povero "automobilista elettrico" ad organizzarsi meticolosamente in caso di viaggi lunghi. 

In ogni caso però, il consumo di un'auto elettrica dipende molto più direttamente dallo stile di guida del conducente rispetto a quello di un'auto endotermica. Per ottenere i consumi più bassi dalla Kia e-Niro occorre imparare a gestire bene il sistema di recupero dell'energia e acquisire la giusta sensibilità sul piede destro in modo da riuscire a utilizzare solo l'energia strettamente necessaria, evitando di accelerare e rallentare di continuo.

Occorre poi considerare l'incidenza di tutti gli altri sistemi elettronici presenti nella vettura.

Consumo dell'elettronica di bordo

Una cosa che non mi aspettavo è quanto possano incidere sull'energia utilizzata i consumi dell'elettronica di bordo, dei fari e del riscaldamento/raffreddamento. 

In particolare l'elettronica e l'illuminazione consumano come minimo 250 Watt e possono arrivare a oltre 400 Watt con gli anabbaglianti accesi. Gli abbaglianti ovviamente aumentano ancora di più il consumo, ma dato che solitamente vengono accesi per poco tempo, il loro impatto è trascurabile.

Quando ho preso l'auto erano i primi di Settembre e faceva ancora molto caldo, per cui ho potuto verificare in diverse occasioni che il raffreddamento dell'aria ha un consumo abbastanza contenuto, solitamente intorno ai 400 watt. Il sistema di riscaldamento (heat) invece può arrivare a consumare fino a 1,3kW e nei viaggi brevi può incidere notevolmente sul consumo dell'auto, ad esempio nell'immagine qui sotto, relativa ad un breve spostamento di circa 3km durante il quale ho tenuto il riscaldamento accesso, questo ha inciso per il 38% dei consumi.

Questo è evidentemente un caso estremo, ma comunque è bene ricordarsi che il riscaldamento è molto energivoro e quindi conviene impostarlo accuratamente, ad esempio utilizzando la modalità "driver only" o impostando una temperatura non troppo alta o troppo bassa, in modo da non sprecare energia.

Ricarica a casa e fuori

Uno degli argomenti che più preoccupano, e per validi motivi, chi si avvicina alle auto elettriche, è quello della ricarica.

Per ricaricare a casa in questi primi mille chilometri ho utilizzato una normale presa Schuko in garage (non ho ancora deciso cosa fare per la wallbox), utilizzando il cavo fornito con l'auto, impostato prudenzialmente a una potenza di 8 o 10 Ampere (rispettivamente  1,7kW e 2,2kW), e quindi caricando molto lentamente.

La ricarica lenta ha in realtà diversi vantaggi: in primo luogo non stressa la batteria e poi non ti fa rischiare di far saltare la corrente per consumo eccessivo: avendo una fornitura da 4,5kW in un mese mi è successo solo una volta caricando a 2,2kW con il forno elettrico acceso e uno dei figli che usava l'asciugacapelli.

In ogni caso, anche caricando a 1,7kW, in 11 ore (dalle 20 della sera alle 7 della mattina) si possono incamerare 1,7kWx11h=19kWh sufficienti per percorrere circa 130km. Io in media ogni giorno ne percorro meno di 10 per andare e tornare dall'ufficio, per cui mi potrei limitare a ricaricare circa una volta alla settimana.

In ogni caso bisogna dire che ricaricare a casa è forse lento, ma è davvero comodo: si arriva a casa la sera, si collega la presa di ricarica e fino al giorno successivo ci si può scordare dell'auto, esattamente come si fa con il cellulare. La condizione necessaria però è quella di avere un posto auto che possa essere dotato di una presa o una wallbox.

Durante questi primi mille chilometri ho voluto anche provare a ricaricare ad una colonnina pubblica, giusto per provare l'esperienza, e devo dire di non aver avuto particolari problemi. Grazie all'OBC da 11kW la mia Kia e-Niro ha incamerato da una colonnina trifase di EnelX, una di quelle piccole da 22kW, 19kWh in poco meno di due ore. 

 

La ricarica è stata pagata tramite una scheda rfid Nextcharge collegata al mio account prepagato, e a parte qualche difficoltà nel leggere il display della colonnina a causa del sole intenso, non ho avuto alcun problema.

Proviamo a fare un bilancio

In conclusione cosa posso dire dopo questi primi mille chilometri?

Il bilancio è decisamente positivo, l'auto si guida come qualsiasi altra auto, anzi meglio grazie alle caratteristiche del suo motore elettrico. La mancanza di rumore, vibrazioni e gas di scarico sono evidentemente un grande plus. Per adesso non ho avuto alcun problema nella gestione della ricarica, ma è anche vero che ho fatto solo percorsi abbondantemente inferiori al range massimo del "pieno" dell'auto, quindi senza mai dover obbligatoriamente ricaricare alle colonnine pubbliche. Per questo credo sia presto per dare un giudizio finale sull'auto, per il quale mi riservo di fare qualche viaggio più lungo.

Per adesso mi accontento di provare la sensazione di star cavalcando, spero con successo, l'onda dell'innovazione. E mi godo l'impagabile soddisfazione di passare davanti ai distributori di carburante percependone la totale inutilità! :-)

 

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