Un fine settimana in auto elettrica

by maurizio
17 minuti
Un fine settimana in auto elettrica

A causa della pandemia che, speriamo ancora per poco, ci affligge, nell'ultimo anno non ho potuto muovermi molto in auto, soprattutto per turismo, ed è un vero peccato perché avrei voluto provare di più la Kia eNiro - full electric - che guido da Settembre 2020.

Finalmente, grazie all'allentamento delle restrizioni degli ultimi giorni, sono riuscito a passare un fine settimana in giro con l'auto elettrica e voglio raccontarvi com'è andata.

Premessa: questo è stato il primo vero "viaggio elettrico", anche se di lunghezza moderata, fatto insieme a mia moglie, che non è una fan sfegatata come me delle nuove tecnologie, e quindi è stato anche un po' un banco di prova per capire se andare in giro per turismo con un'auto elettrica faccia aumentare il rischio di separazione dal coniuge.

Siete curiosi di sapere se sono ancora felicemente sposato? Ok, leggete il resto del post :-)

Nota

Ho iniziato a scrivere questo post appena tornato dal viaggio, a metà Giugno, ma poi a causa degli impegni di lavoro sempre più pressanti, non sono riuscito a finirlo fino a metà Agosto (!), e nel frattempo sono riuscito a perdere alcune annotazioni che avevo preso sui consumi. Pertanto mi scuso se in alcuni punti i dati non sono accuratissimi, ma li ho dovuti ricostruire ex-post. Cercherò di fare meglio la prossima volta.  

Pianificare il viaggio

Memore di un'esperienza passata non totalmente priva di problemi, questa volta ho speso un po' più di tempo per pianificare il viaggio e, come vedremo, mi sono poi sforzato di seguire il piano con più rigore (più po meno!).

L'obiettivo della vacanza è quello di visitare San Leo, incantevole cittadina Romagnola, famosa per il suo castello e le vestigia medievali, e San Marino dove sono stato l'ultima volta da bambino (nel millennio scorso). Abbiamo a disposizione praticamente due giorni e mezzo, potendo partire sabato nel primo pomeriggio e tornando lunedi sera per l'ora di cena (ebbene si, ci siamo presi un giorno di ferie!).

San Leo e San Marino, sono famose per le loro antiche rocche ma, almeno secondo l'app Nextcharge, non sono molto provviste di colonnine di ricarica. Mi pongo quindi l'obiettivo di sfruttare il sabato pomeriggio per viaggiare, ma anche per ricaricare in modo da arrivare nelle zone di destinazione con un livello di carica della batteria alto e quindi non doversi preoccupare di dover fare rifornimento nei giorni successivi.

Dato però che stiamo viaggiando per divertimento non mi va di "sprecare" tempo ad aspettare la ricarica dell'auto sotto il sole fermo in qualche parcheggio in una zona industriale, per cui mi studio bene il percorso aiutandomi con l'ottima app A Better Route Planner e alla fine pianifico questo viaggio:

  • Partenza massimo alle 14.30 da casa (a Prato, in Toscana)
  • Sosta di 30 minuti a Forlì in un centro commerciale dotato di colonnine Ionity da 135kW, con rabbocco di caffé e volendo un minimo di shopping
  • Sosta successiva con ricarica "lenta" in AC a Santarcangelo di Romagna mentre visitiamo il paese
  • Poi dritti fino al B&B che abbiamo prenotato con arrivo alle 19.30 e la batteria bella piena (previsto oltre l'80% di carica all'arrivo)

La partenza

Come già detto, questa volta parto con l'intenzione di seguire il "piano" scrupolosamente, e quindi Sabato 12 giugno alle 14.15 con la batteria carica al 100% (in buona parte grazie al sole catturato dai nostri fidi pannelli fotovoltaici), partiamo. In auto ci siamo solo io, Silvia e una valigia con l'indispensabile per 3 giorni. Aria condizionata rigorosamente accesa, visto che fuori ci sono 30 gradi e velocità massima impostata sul cruise control a 120km/h - so che andando più piano si può consumare meno, ma io davvero non ce la faccio!

Prima destinazione impostata sul navigatore è il centro commerciale Punta di Ferro a Forlì, dove arriviamo poco dopo le 16 con circa il 60% di carica residua. Ho scelto questa stazione di ricarica perché dotata di colonnine Ionity a 135kw e finora ho ricaricato al massimo a 50kw.   

Troviamo le colonnine Ionity e qui arriva un piccolo inconveniente: la prima colonnina a cui ci colleghiamo non sembra voler comunicare con l'auto! Niente panico: per fortuna ce ne sono altre 3,  per cui mi sposto ad una delle altre e questa funziona correttamente al primo colpo con tessera Nextcharge, ed eroga il massimo della potenza che la e-Niro può assorbire: 77kW. Ovviamente questa potenza di ricarica andrà diminuendo con l'aumentare del livello di carica della batteria, com'è giusto che sia per preservare la durata nel tempo dell'accumulatore.

Mentre la fedele Kia si "rifocilla", noi  facciamo un giro nel centro commerciale. Avevamo pianificato una sosta di circa 25 minuti, ma tra una vetrina e l'altra di minuti ne passano invece 40, per un totale di circa 24KWh ricaricati, che portano la Niro al 96%.

Purtroppo le colonnine Ionity via app Nextcharge non sono proprio a buon mercato, per cui il conto è piuttosto salato:  mi vengono  addebitati ben 21,56€. Comunque non mi lamento: non avevo mai provato a ricaricare la mia Kia al massimo della sua potenza e quindi questa prova mi è servita per verificare che tutto funzioni come da manuale.

Ripartiamo quindi in direzione Santarcangelo di Romagna, stavolta spingendo un po' di più sull'acceleratore visto che abbiamo più energia del previsto, e arriviamo verso le 17.30 con la batteria ancora al 78%. Troviamo comunque la colonnina che avevo programmato nell'itinerario, questa volta una Enel x in AC, colleghiamo l'auto e ci dirigiamo a piedi verso il centro storico che dista meno di 500 metri.

Santarcangelo è veramente un posto delizioso, il suo centro è incantevole e ci sono anche dei bei locali, peccato che siamo ancora in zona gialla e quindi non possiamo godercelo a pieno. 

Torniamo all'auto dopo circa un'ora e un quarto e la riprendiamo al 98% di batteria dopo aver incamerato circa 13kWh e aver speso 5,78€. 

Ripartiamo quindi in direzione del B&B che si trova nel comune di San Leo, al termine di circa 2km di strada sterrata, così almeno dice l'email di conferma di prenotazione. In effetti la strada sterrata c'è, quello che sull'email non c'è scritto è che questa strada, oltre a non avere l'asfalto, è anche stretta e molto in pendenza. Poco male: imposto il livello di rigenerazione al massimo e la eNiro si fa tutta la discesa come niente fosse, senza quasi bisogno di usare i freni e praticamente senza consumare batteria.

Arriviamo al B&B all'orario previsto, pieni di polvere, ma con la batteria piena al 90%, quindi ben più dell'80% che avevo preventivato nel piano. Inoltre il posto è splendido: si trova proprio sotto San Leo e dalle finestre della nostra camera si vede il castello, mentre sotto ci sono solo campi coltivati e tanta natura.

Un dettaglio interessante che potete vedere nella fotografia qui sotto: nei circa 253km percorsi, in grande prevalenza di autostrada e tutti con aria condizionata accesa, la eNiro ha avuto un consumo medio di 6.1km per kWh, che mi sembra veramente ottimo.   

San Leo 

Il giorno seguente partiamo, dopo una rapida colazione, con l'obiettivo di visitare San Leo. Per arrivarci però dobbiamo percorrere i due km di strada sterrata, che stavolta sono però in salita.

All'inizio devo dire di aver avuto un po' di problemi perché la eNiro sulla salita sembra "non prendere" quando premo sull'acceleratore. In realtà credo si sia trattato solo della diversa risposta del motore elettrico rispetto a quello termico al quale sono forse ancora abituato, o forse è colpa del controllo elettronico della stabilità il quale, visto anche che l'avantreno della EV è decisamente più leggero rispetto ad una motorizzazione endotermica, è costretto a lavorare di più per evitare che le ruote slittino. In ogni modo, a parte una iniziale titubanza, la Kia nonostante il ripido gradiente di salita, il fondo irregolare e anche qualche buca bella grande, si arrampica silenziosa e con la grazia di una capretta di montagna. Arriviamo a San Leo in pochi minuti e con l'88% di batteria.

Lasciata l'auto in un parcheggio ci dedichiamo a esplorare il borgo e il castello. Se non ci siete mai stati, vi consiglio caldamente di visitarlo, ne vale la pena sia per l'interesse storico che paesaggistico e naturale, che ho cercato di riassumere, con scarso successo, nella seguente immagine.

Finita la visita, approfittiamo anche per mangiare in uno dei tanti locali che per fortuna hanno riaperto, e visto che abbiamo ancora tutto il pomeriggio libero e vogliamo sfruttarlo, decidiamo così su due piedi di allungare verso sud e arrivare fino al castello di Gradara. Passando dall'interno sono poco più di 50km (e poi altrettanti per tornare), che grazie alla batteria carica non fanno certo paura!

Il castello di Gradara

Iniziamo quindi a scendere da San Leo verso la pianura e qui l'auto elettrica da' il meglio di sé: grazie al recupero dell'energia partiamo con l'88% di carica e arriviamo in fondo alla lunga discesa con il 91%, tanto che l'indicatore del consumo di energia per km "impazzisce" e stima ben 999km per kWh.

Si, lo so, è un dato completamente falsato, eppure in qualche modo mi esalta: con un'auto termica se vai in discesa puoi consumare poco, quasi niente, ma certo non può accadere che si aggiunga della nuova benzina nel serbatoio, invece le auto elettriche fanno proprio questo: trasformano gli sforzi per rallentare in discesa e in frenata, in nuova energia da usare per alimentare l'auto e fare altra strada. Non è fantastico?!

Arriviamo al castello di Gradara dopo circa un'ora e qui troviamo una colonnina di ricarica che sembra nuovissima proprio sotto le mura. Purtroppo però è talmente nuova che ancora non è stata attivata e quindi non possiamo collegarci per ricaricare. Poco male, la batteria è al 75% e non abbiamo particolare necessità di energia.

Anche la visita del Castello di Gradara ci regala emozioni e nuove scoperte: nonostante la mia innata propensione per il futuro e l'innovazione, subisco molto anche il fascino del passato e della storia, soprattutto di quella medievale, e non c'è niente di più medievale di un castello nel quale si entra attraversando un ponte levatoio! 

Cena a Santarcangelo con ricarica

Terminata la visita del Castello di Gradara, siamo tornati verso il nostro B&B, ma prima ci siamo di nuovo fermati a Santarcangelo di Romagna per una cena leggera a base di piadina e un gelato, mentre ovviamente la e-Niro si ricaricava alla stessa colonnina del giorno precedente: dal 70% di carica con cui siamo arrivati, ricaricando per circa 1 ora e 20 minuti abbiamo incamerato 15kWh per 6,55€ arrivando circa al 90%.

Siamo quindi tornati al B&B concludendo la giornata con circa l'85% di carica residua.

San Marino e viaggio di ritorno

Il giorno successivo, Lunedi 14 Giugno, lasciato il B&B, ci dirigiamo verso San Marino. Stavolta non mi faccio sorprendere dalla salita dissestata e la e-Niro sale senza nessun problema. Sono solo una quarantina di km di strade, per lo più in discesa e arriviamo a destinazione consumando solo un 6% di batteria.

Tra l'altro essendo San Marino una repubblica indipendente, possiamo anche celebrare il primo viaggio "all'estero" con la Kia e-Niro! Speriamo che sia l'inaugurazione di una lunga serie. 

Per salire fino alla capitale della Repubblica del Titano preferiamo utilizzare la funivia, per cui parcheggiamo la e-Niro nel posto più ombreggiato che riusciamo a trovare e grazie ad altri motori elettrici (quelli della funivia!), saliamo fino alla città di San Marino. 

Nonostante l'aria decisamente turistica che si respira, soprattutto nella parte più vicino agli ingressi, la città di San Marino conserva intatto un gran fascino che le viene dal passato. Non posso fare a meno di immaginare come dovessero sentirsi padroni del mondo, nei tempi antichi, gli abitanti di quel borgo così arroccato sulla cima del monte Titano.

Il tempo passa veloce quando ci si diverte, e purtroppo anche per noi è arrivata l'ora di fare ritorno verso casa, quindi subito dopo pranzo torniamo al parcheggio dove abbiamo lasciato la Kia per ripartire verso casa. Mentre siamo in funivio accendo attraverso l'App UVO l'aria condizionata dell'auto, quindi la partenza è meno "bollente" di quanto potrebbe essere.

Dato che nei giorni successivi al rientro non ho altri spostamenti lunghi in auto da fare, non pianifichiamo ricariche durante il percorso di rientro: percorriamo i 240km che ci separano da casa in un'unica tappa, con una velocità media di 96km/h e un picco a 138km/h.

Arriviamo a casa con tranquillità con ancora il 26% di carica residua.

Conclusioni

Come avrete potuto intuire, nonostante qualche velata accusa di preoccuparmi di più di "nutrire" l'auto che la mia dolce metà, il matrimonio ha retto bene alla prima vacanza in elettrico.

Fondamentale è stata la pianificazione fatta prima della partenza che ci ha portato alla decisione di allungare, in termini di tempo, il viaggio di andata per essere sicuri di poter arrivare nelle zone da visitare con un livello di batteria alto. Questo ci ha permesso poi di fare anche un "fuori programma" importante al Castello di Gradara senza preoccupazioni, anche se sono abbastanza sicuro che, in caso di bisogno, saremmo riusciti a trovare un punto di ricarica da qualche parte.   

Anche a livello di comfort non abbiamo dovuto rinunciare a niente: andatura sostenuta in autostrada, aria condizionata sempre accesa (a volte anche ad auto parcheggiata per rinfrescarla prima di partire), percorsi fuori programma e in nessuna occasione abbiamo avuto l'ansia di dover ricaricare.

Alcune note estremamente positive:

L'utilizzo dell'aria condizionata, sempre accesa durante il viaggio, ha inciso molto poco sul consumo generale, meno del 5% - molto meno di quanto mi aspettassi. 

Il recupero di energia di Kia e-Niro funziona davvero molto bene e anche in questo caso meglio di quanto mi aspettassi: su strade con dislivelli misti tra salite e discese, sembra quasi di viaggiare senza consumare. 

Infine il costo totale dell'energia consumata per il viaggio è stato di 34 euro più altri 8 euro per ricaricare a casa (stimati senza contare il contributo dei pannelli fotovoltaici), quindi approssimativamente 42 euro, per un totale di  670km percorsi con una media di 16km fatti per ogni euro di spesa. Nonostante il prezzo molto alto pagato alla colonnina Ionity, e che poteva essere ridotto ad esempio usufruendo di qualche abbonamento, la spesa è decisamente inferiore a quella che avremmo avuto con un'auto a benzina o diesel equivalente.  

Quindi auto elettrica passata a pieni voti?

Si ma con una riserva, riguardante non tanto l'auto in sé, quanto la rete di ricarica che ancora manca della capillarità necessaria a garantire una totale serenità durante i viaggi. Occorre pianificare attentamente prima della partenza e avere sempre a disposizione una qualche opzione di ricarica alternativa per poter viaggiare completamente sereni.

Il matrimonio per adesso ha retto bene, ma alla prima colonnina che non parte o magari troveremo occupata...chissà come andrà a finire!

 

Currently there are no comments, so be the first!